Due anni, cinque giornate di impegno e un'amicizia che si consolida in alta quota: così è nata la nuova via "Everything is Borrowed" sul Sasso Cavallo, una montagna che offre emozioni intense e sfide avvincenti. Questo percorso, lungo dieci tiri con una difficoltà di 7c+ e un grado obbligatorio di 7b, è stato inaugurato tra l'autunno 2024 e la primavera 2026, culminando con la salita in libera nell'ottobre 2026.
L'inaugurazione della via segna un ritorno significativo per Matteo Della Bordella su una parete a cui è profondamente legato, considerata la più magnifica delle Grigne. La parete ovest, meno frequentata rispetto al versante sud, ha visto una rinnovata esplorazione, grazie anche a imprese precedenti come "Blu Nord". Per Della Bordella, questa è la seconda creazione su questa montagna, dodici anni dopo "if", aperta in collaborazione con Eugenio Pesci. Ha espresso grande soddisfazione per aver lasciato un'impronta su questa parete, evidenziando come la via sia complessa, con una chiodatura impegnativa, richiedendo grande abilità e attenzione. Tuttavia, ha sottolineato che tali ascensioni regalano emozioni indimenticabili, sia per la bellezza della scalata sia per l'avventura che ne deriva. La scalata finale, nell'ottobre 2026, ha visto i due alpinisti in condizioni perfette, permettendo loro di affrontare ogni tiro senza appendersi, superando anche i passaggi più ardui nell'ultimo tratto.
Per Giacomo Mauri, l'apertura di una nuova via sul Sasso Cavallo ha significato confrontarsi con una ricca tradizione alpinistica, che ha sempre rappresentato un terreno di prova per generazioni di scalatori. Mauri era convinto che la parete ovest, nonostante la sua storia, nascondesse ancora opportunità per nuove esplorazioni. Oltre alla soddisfazione per la via in sé, Mauri ha sottolineato l'importanza del legame umano che si è creato con Della Bordella durante i due anni di lavoro. Ha raccontato come, da un iniziale timore reverenziale, si sia sviluppata una profonda confidenza, evidenziando il potere della montagna nel costruire relazioni significative e autentiche. Questa esperienza non solo ha arricchito il loro percorso alpinistico, ma ha anche dimostrato la capacità della montagna di unire le persone in avventure condivise, lasciando un segno indelebile nei loro ricordi.
Le esperienze come quelle di Della Bordella e Mauri ci ricordano il valore intrinseco della perseveranza, della collaborazione e della ricerca costante di nuove sfide. Ogni vetta conquistata, ogni percorso tracciato, non è solo una dimostrazione di forza fisica, ma anche di tenacia mentale e di un profondo rispetto per la natura. Queste avventure ci insegnano che, affrontando le difficoltà con coraggio e spirito di squadra, possiamo superare i nostri limiti e scoprire una connessione più profonda con il mondo che ci circonda e con noi stessi. La montagna, con la sua maestosità e le sue sfide, ci invita a esplorare non solo i paesaggi esterni, ma anche le profondità del nostro spirito, spingendoci a raggiungere nuove altezze in ogni aspetto della vita.

Scalata memorabile: "Everything is Borrowed" conquista il Sasso Cavallo

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