casa/Sciare

Sci di Fondo: Il Nuovo Approccio Giovanile di Paolo Rivero e la Transizione U23

2026-06-11 17:54

Il settore giovanile dello sci di fondo italiano si prepara a un quadriennio di rinnovamento sotto la guida riconfermata del Direttore Tecnico Paolo Rivero. Dopo tre stagioni di successi, Rivero e il suo team sono pronti a continuare il percorso di crescita dei giovani talenti, focalizzandosi sulla continuità del lavoro svolto, sulla collaborazione tra le diverse componenti del movimento e, in particolare, sull'introduzione di un programma Under 23. Questo progetto innovativo è destinato a supportare gli atleti nella delicata fase di transizione tra la categoria junior e il massimo livello internazionale della Coppa del Mondo.

Dettagli sull'Orientamento del Settore Giovanile

Il rinnovo del mandato di Paolo Rivero come Direttore Tecnico Giovanile per lo sci di fondo azzurro segna un momento cruciale. La sua riconferma, basata sull'eccellente lavoro degli ultimi tre anni, conferma la fiducia della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) nel suo operato. L'obiettivo principale è garantire una transizione fluida e ben strutturata per gli atleti emergenti. Il fulcro di questa nuova strategia è il lancio di un innovativo progetto Under 23, specificamente ideato per colmare il divario tra la categoria junior e l'élite della Coppa del Mondo.

Rivero, un trentatreenne originario della Valle Maira, in provincia di Cuneo, ha delineato la sua visione strategica in un'intervista esclusiva a Fondo Italia all'inizio della preparazione estiva del 11 giugno 2026. Ha sottolineato l'importanza di una profonda sinergia tra la base del movimento e i vertici dello sport, oltre a una programmazione estiva mirata che includa confronti internazionali per affinare le capacità dei giovani atleti. La Federazione ha esplicitamente richiesto a Rivero di ripensare l'approccio alla gestione dei talenti durante questa fase critica. La sua risposta è stata la proposta di un programma di sviluppo Under 23, un modello già adottato con successo in altre discipline di resistenza, che mira a ottimizzare il percorso di ciascun atleta verso le massime prestazioni. L'obiettivo non è solo il risultato immediato, ma un approccio a lungo termine per individuare e coltivare il potenziale di ogni singolo sciatore, garantendo che ciascuno raggiunga il proprio apice nel momento più opportuno.

Il nuovo assetto organizzativo ha comportato anche un riassetto dello staff tecnico. Matteo Betta e Stefano Corradini sono stati scelti per guidare il progetto U23, grazie alla loro comprovata capacità di lavorare in squadra, coprendo tutte le esigenze tecniche, metodologiche e relazionali. Saranno affiancati da Luca Filipas, un luminare nel campo della ricerca e preparazione per gli sport di endurance. Per la squadra Junior, Fabio Pasini è stato promosso a capo allenatore, garantendo continuità metodologica. Al suo fianco, Andrea Gola, laureato in Scienze motorie con 12 anni di esperienza con le categorie U18 e U20, si occuperà della preparazione atletica e tecnica. Lo staff sarà completato dai fisioterapisti Davide Perucchini, che si concentrerà sugli U23 e coordinerà il team junior, composto da Barbara Bigoni e Francesca Siccardi. Questa struttura mira a creare una collaborazione efficace e una transizione graduale tra le categorie, con obiettivi chiari e condivisi.

Per quanto riguarda la programmazione, gli obiettivi sono ben distinti: la squadra Junior si concentra sulla formazione e la crescita degli atleti, mentre per gli U23 l'attenzione si sposta sulla prestazione, affinando le competenze acquisite per raggiungere un livello competitivo in Coppa del Mondo. Rivero ha enfatizzato che i risultati per gli U23 saranno una conseguenza di un lavoro a 360 gradi, volto a migliorare ogni aspetto della performance, sia tecnico che fisico e mentale. Un ruolo fondamentale sarà svolto dalla costante collaborazione con i comitati regionali e gli sci club, con l'obiettivo di fornire una base solida agli atleti sin dalle prime fasi della loro carriera giovanile. Questa sinergia si concretizzerà anche attraverso la Scuola Tecnici Federali, uno strumento cruciale per la formazione degli allenatori e la condivisione delle migliori pratiche. La selezione degli atleti si baserà sulle prestazioni passate e su una valutazione tecnica complessiva, inclusi i risultati a livello nazionale e internazionale. Il progetto AIN, che prevede raduni periodici con i migliori atleti junior, continuerà a fungere da ponte per conoscere e preparare i talenti emergenti al percorso federale.

Il programma estivo per gli Junior prevede un breve raduno iniziale, seguito da una pausa per gli esami di maturità, e poi un intenso periodo di allenamenti al Sud, tra il Centro federale di Capracotta e Barrea. Successivamente, verranno integrati anche i raduni con gli atleti AIN, replicando le programmazioni degli anni precedenti. Per gli Under 23, la preparazione inizierà ad Anterselva, per poi proseguire a Barrea, con un focus sui volumi e lo sviluppo della capacità aerobica. L'estate li vedrà in Val di Fiemme, Lavazé e nuovamente Anterselva, per poi allinearsi alla squadra A a settembre, con raduni a Oberhof in Germania e in ghiacciaio, preparandosi per la stagione invernale sulle Alpi.

Gli obiettivi tecnici differiscono tra le due categorie: per gli Under 20, l'attenzione è rivolta allo sviluppo della tecnica e alla percezione delle corrette intensità di allenamento, con un focus sui lavori in circuito. Con l'arrivo dell'autunno, si passerà alla prestazione specifica, sfruttando località come Livigno. Gli Under 23, invece, mireranno fin da subito allo sviluppo della capacità fisiologica a diverse intensità, lavorando sulla velocità alla soglia anaerobica e sulla massima potenza aerobica in estate, per poi concentrarsi sulla costruzione della prestazione e sul race pace in autunno, senza mai trascurare una solida base aerobica. Il DT Rivero non ha nascosto la delusione per la mancanza di opportunità di confronto con il mondo scandinavo, dato l'interruzione di iniziative come lo Junior Camp in Norvegia e la mancanza di programmi FIS in tal senso. Tuttavia, ha menzionato discussioni per raduni tra nazioni alpine nel corso dello Spring Meeting in FESA, anche se per ora sono solo ipotesi.

La visione di Paolo Rivero per il settore giovanile dello sci di fondo italiano rappresenta un passo avanti significativo nella strutturazione e nello sviluppo dei giovani atleti. L'introduzione di una categoria Under 23 e il rafforzamento dello staff tecnico testimoniano una strategia ben ponderata per accompagnare i talenti emergenti verso il successo internazionale. Questo approccio metodico e incentrato sull'individuo promette di forgiare futuri campioni, garantendo al contempo una crescita sostenibile e un'identità forte per lo sci di fondo italiano. È stimolante osservare come l'attenzione si sposti dalla semplice competizione al benessere e alla formazione completa dell'atleta, elementi cruciali per il successo a lungo termine in qualsiasi disciplina sportiva. La combinazione di esperienza, innovazione e sinergia tra i vari livelli del movimento è la chiave per un futuro luminoso per lo sci di fondo italiano, garantendo che i giovani atleti possano esprimere appieno il loro potenziale e affrontare con successo le sfide dei circuiti internazionali.